Novità per i contribuenti colpiti dal Sisma Centro Italia


La Legge di Bilancio 2019 ha esteso le agevolazioni previste per la ZFU istituita nel territorio dei comuni terremotati del Centro Italia alle imprese che intraprendono iniziative economiche entro il 31 dicembre 2019 ed ha prorogato i termini di ripresa dei tributi sospesi, nonché degli adempimenti e dei versamenti contributivi (art. 1, co. 759 e co. da 991 a 998, L. n. 145/2018).

La Legge di Bilancio 2019 ha ammesso alle agevolazioni previste allaZona Franca Urbana Sisma Centro Italia, anche le imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica all’interno delle stessa ZFU entro il 31 dicembre 2019, con la solo esclusione delle imprese operanti nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica, che alla data del 24 agosto 2016 non avevano le sedi nei territori colpiti.
Oltre ad estendere le agevolazioni ad ulteriori soggetti, la norma estende anche la fruibilità dell’agevolazione ai periodi d’imposta 2019 e 2020.


Relativamente alle proroghe invece:
– è prorogata al 1° giugno 2019 il termine di ripresa dei versamenti dei tributi sospesi, nonché degli adempimenti e dei versamenti contributivi nelle zone colpite dal sisma del 2016, elevando a 120 il numero di rate in cui sono dilazionabili i versamenti;
– è esentato da IRPEF e IRES, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati e, comunque, fino all’anno di imposta 2020, il reddito dei medesimi fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017;
– è prorogata al 1° gennaio 2020 la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento esecutivo e delle somme accertate e a qualunque titolo dovute all’INPS, nonché per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, e dei termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti creditori, ivi compresi quelli degli enti locali.


Inoltre, non è dovuta l’imposta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi e la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, per le attività con sede legale o operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.